Si può scrivere un libro con l'IA?
Questa guida l'ha preparata il team di TypeTak. Realizziamo uno strumento di scrittura con l'IA, quindi l'argomento ci riguarda da vicino: per questo ogni informazione viene da pagine ufficiali di piattaforme e organizzatori o da articoli di stampa, con la fonte indicata. Le regole sono aggiornate al 15 ottobre 2026 e correggeremo la guida quando cambieranno. Abbiamo raccolto i regolamenti in un unico posto per aiutarla a orientarsi. Prima di inviare un testo, controlli sempre il bando ufficiale: è quello che fa fede.
In breve
Le piattaforme dove si pubblica narrativa, come Wattpad ed EFP, non hanno nelle loro regole generali un articolo dedicato all'IA, mentre Amazon KDP chiede di dichiarare i contenuti generati. I concorsi letterari italiani invece si stanno dividendo: alcuni vietano qualsiasi uso, altri escludono solo i testi generati, pochi ammettono l'IA a patto di dichiararla, e diversi bandi importanti non ne parlano affatto. Sul piano della legge, la Legge 132/2025 ha inserito nella legge sul diritto d'autore il principio che l'opera protetta è quella «dell'ingegno umano», e l'AI Act europeo rivolge gli obblighi di trasparenza a chi fornisce o usa sistemi di IA in modo professionale, non a chi scrive un romanzo nel tempo libero. Per un concorso, quindi, conta soprattutto la formula esatta del bando.
| Dove | Pubblicazione abituale | Concorsi | Copertine fatte con l'IA |
|---|---|---|---|
| Wattpad | Nessuna regola nelle linee guida sui contenuti | Wattys 2026: uso generativo sconsigliato; editing, scaletta, ricerca e grammatica a discrezione (Wattpad) | Wattys 2026: può essere chiesto di rifare gli elementi generati |
| EFP Fanfic | Nessuna regola nel regolamento | — | Nessuna regola |
| Amazon KDP | Consentito con dichiarazione: i contenuti generati vanno segnalati (KDP) | — | Dichiarazione obbligatoria per le immagini generate |
| Premio Calvino (romanzo, XL edizione) | — | Nessuna regola nel bando | — |
| Call racconti Calvino 2026 | — | Vietato, anche come ausilio (Premio Calvino) | — |
| Campiello Giovani (32ª edizione) | — | Vietato se l'IA sostituisce l'apporto creativo (ANSA) | — |
| Premio Urania 2026 (Mondadori) | — | Nessuna regola nel bando | — |
| Premio InediTO 2026 | — | Testi generati esclusi, ma c'è una targa «InediTO I.A.» (bando) | — |
Notizie correlate
- Al via il Campiello Giovani dedicato agli aspiranti scrittori — La 32ª edizione esclude i racconti in cui l'IA prende il posto del lavoro creativo di chi scrive. (ANSA, 2026-10-12)
- Il Premio Campiello Giovani rilancia il tema dell'originalità — Il bando chiede testi personali e c'è tempo fino al 15 gennaio 2027. (Studenti.it, 2026-10-12)
- Stefano Petrocchi: «La sfida dello Strega alla narrativa dell'algoritmo» — Il direttore della Fondazione Bellonci parla del rischio di una narrativa costruita con l'IA; il regolamento dello Strega non contiene clausole sull'IA. (Il Foglio, 2026-03-28)
- 'Obvious markers of AI': doubts raised over winner of short story prize — Un racconto vincitore del Commonwealth Short Story Prize viene contestato come scritto con l'IA. (The Guardian, 2026-05-19)
- Intelligenza artificiale: rinvio, semplificazione e divieto di «nudificazione» — Il Parlamento europeo vota le modifiche all'AI Act, tra cui più tempo per la filigrana sui contenuti generati. (Parlamento europeo, 2026-03-26)
«Nessuna regola» significa che il regolamento della piattaforma o il bando non contiene un articolo che parli di intelligenza artificiale.
Come i bandi scrivono la clausola sull'IA
| Concorso | Cosa dice il bando sull'IA | Cosa succede se la clausola non viene rispettata |
|---|---|---|
| Scritture in transito award (2025) | Opere realizzate «senza alcun ricorso a sistemi di Intelligenza Artificiale di qualsiasi genere», con dichiarazione dell'autore | «automatica esclusione dal concorso», possibile revoca del premio |
| Call racconti Premio Calvino 2026 | «Non sono ammessi racconti generati da software di IA»; nelle FAQ: «Al momento l'ausilio di software di IA non è ammesso» | Non indicato nel bando |
| Campiello Giovani (32ª edizione) | Esclusi i racconti in cui l'IA «sostituisca, in tutto o in parte, l'apporto creativo dell'autore» (Studenti.it, 2026-10-12) | In verifica |
| Premio InediTO 2026 | «Saranno escluse opere e testi generati da software di intelligenza artificiale»; targa speciale «a un'opera realizzata tramite l'utilizzo dell'intelligenza artificiale» | Esclusione |
| Calabria in Versi 2026, sezione B | «Sono ammesse opere realizzate mediante l'uso dell'intelligenza artificiale generativa»; l'uso va dichiarato | Esclusione se non dichiarato |
| Premio Giacomucci & Santini (5ª edizione) | Raccomandazione agli autori di «non ricorrere all'Intelligenza Artificiale» | Nessuna sanzione indicata |
Chi vieta qualsiasi uso — Scritture in transito usa la formula più ampia: nessun sistema di IA «di qualsiasi genere», con una dichiarazione che l'autore firma sotto la propria responsabilità. Anche la call racconti del Premio Calvino, nelle FAQ, esclude l'IA come semplice ausilio, oltre ai racconti generati.
Chi esclude i testi generati — InediTO e Campiello Giovani mettono il confine sul testo: il primo esclude le opere «generate da software», il secondo i racconti in cui l'IA prende il posto, anche solo in parte, dell'apporto creativo di chi scrive. Questa formula lascia aperte le domande sugli usi di contorno, come la ricerca o la correzione.
Chi chiede di dichiararla — Calabria in Versi ammette l'IA generativa nella sezione dedicata ai racconti, a patto che l'uso venga dichiarato; nella sezione di poesia invece le opere fatte con l'IA non sono ammesse. Il bando aggiunge che l'IA «non sarà fattore premiante». È lo stesso approccio scelto in Giappone dall'Hayakawa SF Contest, che dalla prossima edizione chiede di indicare dove e come è stata usata l'IA (Hankyung, 2026-08-17).
Infine ci sono i bandi che non ne parlano. Il bando della XL edizione del Premio Calvino, quello del Premio Urania 2026 e il regolamento del Premio Strega non contengono clausole sull'IA.
Dove comincia l'«uso dell'IA»?
Quasi nessun bando italiano distingue tra livelli di uso. Chi li ha definiti, invece, offre un metro utile per capire dove si colloca il suo modo di lavorare.
| Dove | Cosa è consentito | Cosa non è consentito | Cosa va dichiarato |
|---|---|---|---|
| Wattys 2026 (Wattpad) | Editing, scaletta, ricerca e controllo grammaticale, a discrezione dell'autore | Nessun divieto esplicito; l'uso generativo per la storia è fortemente sconsigliato | Nessuna dichiarazione richiesta |
| Amazon KDP | Contenuti «rivisto dall'IA»: testo scritto dall'autore e poi corretto o migliorato con l'IA | Nessun divieto esplicito | Contenuti «generato dall'IA» (testo, immagini, traduzioni), anche se modificati in seguito in modo sostanziale |
| Call racconti Premio Calvino 2026 | Nessun uso indicato | Racconti generati e anche l'ausilio di software di IA | Nessuna dichiarazione prevista |
| Calabria in Versi 2026, sezione B | Opere realizzate con l'IA generativa | Opere fatte con l'IA nella sezione di poesia | L'uso dell'IA, a pena di esclusione |
| Shōsetsuka ni narō (Giappone) | Idee, ricerca, correzione; bozza IA riscritta con parole proprie; frasi IA lasciate in parte | Testo interamente generato, prompt lasciati nel testo | Il livello di uso dell'IA per ogni opera; ai lettori vengono mostrati i due livelli più alti |
Tutti concordano su un punto: idee, ricerca e correzione ortografica sono un aiuto, non un testo generato. Wattpad le lascia alla discrezione dell'autore, KDP non chiede di segnalarle e la piattaforma giapponese Shōsetsuka ni narō le considera un uso ausiliario che i lettori non vedono.
La distinzione vera riguarda le frasi scritte dall'IA che restano nel testo, e in che quantità. Qui KDP è la più rigorosa: se il testo è nato dall'IA resta «generato dall'IA» anche dopo una revisione profonda. Narō invece distingue tra la bozza riscritta con parole proprie (uso indiretto) e le frasi lasciate così come sono (uso diretto).
Come chi scrive usa davvero l'IA
Di solito l'IA entra nel lavoro in uno di questi cinque modi. Ecco come si collocano rispetto ai tre tipi di bando visti sopra.
| Se ha… | Bando che vieta qualsiasi uso | Bando che esclude i testi generati | Bando che ammette l'IA dichiarata |
|---|---|---|---|
| chiesto solo idee o fatto ricerche | Potrebbe rientrare nei divieti | Probabilmente consentito | Consentito |
| usato un correttore ortografico o grammaticale | Non precisato: chieda all'organizzazione | Probabilmente consentito | Consentito |
| riscritto con parole sue una bozza dell'IA | Vietato | Potrebbe rientrare nei divieti | Consentito, con dichiarazione |
| lasciato nel testo frasi scritte dall'IA | Vietato | Vietato | Consentito, con dichiarazione |
| fatto solo la copertina con l'IA | Non precisato: chieda all'organizzazione | Non precisato: chieda all'organizzazione | Consentito, con dichiarazione |
La tabella è una lettura delle formule dei bandi; la decisione spetta sempre all'organizzazione. Nel dubbio, scriva prima al contatto indicato nel bando.
Cosa chiede la legge
Diritto d'autore. La Legge 23 settembre 2025, n. 132, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre e in vigore dal 10 ottobre 2025, ha modificato l'articolo 1 della legge sul diritto d'autore (Il Sole 24 Ore NT+ Diritto, 2025-09-25). Ora la legge protegge le opere «dell'ingegno umano», anche quelle create «con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale», purché siano il «risultato del lavoro intellettuale dell'autore» (PMI.it, 2025-09-24). In pratica, la parte scritta, scelta e rielaborata dall'autore è tutelata; quella generata in automatico no. Nelle fonti che abbiamo consultato la legge non obbliga chi scrive a dichiarare l'uso dell'IA in un romanzo.
AI Act, articolo 50. Gli obblighi di trasparenza del regolamento europeo sull'IA si applicano dal 2 agosto 2026. Riguardano i fornitori, che devono marcare i contenuti generati in modo riconoscibile da una macchina, e i deployer, cioè chi usa un sistema di IA sotto la propria autorità per un'attività professionale: questi devono segnalare i deepfake e i testi generati pubblicati per informare il pubblico su questioni di interesse pubblico, a meno che un essere umano li abbia rivisti con responsabilità editoriale. L'uso personale non professionale è escluso dalla definizione di deployer. Il Digital Omnibus sull'IA, il Regolamento (UE) 2026/1744 pubblicato il 24 luglio 2026, dà ai fornitori di sistemi già sul mercato prima del 2 agosto 2026 tempo fino al 2 dicembre 2026 per la marcatura (Orrick, 2026-07-29; Cuatrecasas).
Quindi gli obblighi di legge ricadono su chi offre o usa l'IA come attività, non su chi scrive un racconto per un concorso. Il motivo per cui molti bandi chiedono un'opera «umana» è un altro: il vincitore spesso firma un contratto di pubblicazione, e per farlo i diritti sul testo devono essere chiari.
Prima delle regole vengono i lettori
Anche dove non c'è una regola, i lettori reagiscono. In uno studio su 157 persone attive nelle comunità di fanfiction, il 66% ha detto che scoprire che una storia è generata dall'IA ne ridurrebbe l'interesse, e l'86% che chi scrive dovrebbe dichiarare l'uso dell'IA; l'82,7%, però, leggerebbe senza problemi storie in cui l'IA è servita solo per ortografia e grammatica (Alfassi e altri, arXiv, giugno 2025). Il campione è soprattutto nordamericano: per il pubblico italiano di Wattpad o EFP non abbiamo trovato dati.
Se usa l'IA, prima di pubblicare controlli due cose:
- che nel testo non siano rimaste richieste rivolte all'IA o sue risposte, come «Certo, ecco il prossimo capitolo»;
- che le stesse espressioni non si ripetano capitolo dopo capitolo.
Che abbia usato l'IA o no, conservi le sue revisioni
Distinguere in modo affidabile un testo scritto dall'IA è difficile anche per chi produce l'IA: OpenAI ha ritirato il proprio classificatore il 20 luglio 2023 per il basso tasso di accuratezza (OpenAI). Per questo, quando nasce un dubbio, conta poter mostrare come si è lavorato, che si sia usata l'IA o no. A maggio 2026 un racconto vincitore del Commonwealth Short Story Prize è stato contestato come scritto con l'IA (The Guardian, 2026-05-19). La Commonwealth Foundation ha detto di non usare strumenti di rilevamento per un premio dedicato a testi inediti, ha parlato con i vincitori del loro processo creativo ed esaminato bozze, documenti con data e ora e appunti; il 22 giugno 2026 ha concluso di essere soddisfatta che l'IA non fosse stata usata per scrivere i racconti vincitori (Commonwealth Foundation).
Quello che ha contato è stato il percorso di scrittura che gli autori avevano conservato. Vale la pena tenere:
- le bozze e le versioni riviste di ogni capitolo;
- gli appunti, le scalette e le note sulla trama;
- se ha usato l'IA, dove e per cosa: solo idee, una bozza poi riscritta o frasi lasciate così come sono.
Con l'ultimo punto può capire subito in quale riga della tabella «Dove comincia l'uso dell'IA?» si colloca il suo lavoro.
In TypeTak le versioni precedenti di ogni pagina restano nella Cronologia, e TypeTak salva in automatico la versione subito precedente all'inserimento di una bozza o di una revisione dell'agente. Confrontando quella versione con il testo di oggi può vedere quanto ha riscritto.
Prima di partecipare a un concorso, controlli
- se la clausola sull'IA vieta qualsiasi uso, esclude i testi generati o chiede una dichiarazione;
- se il bando parla anche di copertine o illustrazioni;
- se prevede la revoca del premio quando una violazione emerge dopo la vittoria;
- se deve firmare una dichiarazione sull'originalità o sull'assenza di IA, e cosa dice esattamente;
- se il testo dei requisiti e quello delle FAQ coincidono, come nel caso della call racconti del Calvino;
- se, davanti a una formula ambigua, ha già scritto all'organizzazione.
Domande frequenti
Devo dichiarare di aver usato l'IA?
Nelle fonti che abbiamo consultato, la legge non impone a chi scrive un romanzo di dichiarare l'uso dell'IA. Lo chiedono invece Amazon KDP, per i contenuti generati, e alcuni concorsi come la sezione B di Calabria in Versi. Se pubblica o partecipa lì, segua le loro regole.
Un libro scritto con l'IA è protetto dal diritto d'autore?
Dopo la Legge 132/2025 la legge italiana protegge le opere «dell'ingegno umano», anche se create con l'aiuto dell'IA, purché siano il risultato del lavoro intellettuale dell'autore. Le parti generate in automatico, senza un contributo creativo dell'autore, non sono tutelate.
Registro delle modifiche
- 2026-10-15 — Prima pubblicazione
Fonti
- Piattaforme
- Wattpad — Content GuidelinesWattpad — The Wattys 2026: Entry RequirementsEFP — RegolamentoAmazon KDP — Linee guida sui contenutiShōsetsuka ni narō — Uso dell'IA
- Concorsi
- Premio Calvino — Bando XL edizionePremio Calvino — Call racconti 2026ANSA — Campiello Giovani (2026-10-12)Studenti.it — Campiello Giovani (2026-10-12)Urania blog — Premio Urania 2026Premio InediTO — Bando 2026Scritture in transito award — RegolamentoCalabria in Versi 2026 — BandoPremio Giacomucci & Santini — RegolamentoPremio Strega — RegolamentoIl Foglio — Petrocchi (2026-03-28)Hankyung — Hayakawa SF Contest (2026-08-17)
- Legge
- Il Sole 24 Ore NT+ Diritto — Legge 132/2025 in Gazzetta (2025-09-25)PMI.it — Legge sull'IA e diritto d'autore (2025-09-24)Consulenza.it — Legge sull'IA e diritto d'autore (2025-10-16)EUR-Lex — Regolamento (UE) 2024/1689Parlamento europeo — Comunicato (2026-03-26)Orrick — Digital Omnibus (2026-07-29)Cuatrecasas — Digital Omnibus on AI
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