Scheda personaggio per romanzo: modello per la scrittura creativa

La scheda personaggio è un documento di una pagina che raccoglie nome, carattere, desideri e relazioni di un singolo personaggio. Mentre si scrive, è il punto a cui tornare per chiedersi: «Che cosa direbbe lui, qui?».

Questo modello è pensato per chi scrive romanzi e web novel. Trova qui la scheda vuota da copiare, che cosa scrivere in ogni voce e perché, e come annotare le voci che cambiano con la storia. L'esempio è Clay Rowen, il protagonista di Dicono che sono un mago nero, ma so solo scavare la terra, la web novel coreana che abbiamo scritto nel corso di TypeTak Una web novel a puntate, passo dopo passo.

In breve

  1. Usi la scheda completa per il protagonista e quella breve per i personaggi secondari
  2. Compili ogni voce pensando a che cosa porta alla scena
  3. Tenga separate le voci che restano uguali da quelle che cambiano con la storia
  4. Una voce che cambia non va riscritta: aggiunga il nuovo valore, con il periodo in cui vale

Il modello da copiare

Non serve registrarsi né lasciare un'email. Copi il riquadro così com'è. La scheda completa serve per il protagonista e per i personaggi che portano avanti la storia; per chi compare solo in poche scene basta quella breve.

Scheda completa (protagonista e personaggi principali)
[Voci fisse: si decidono una volta]
Nome:
In una riga:
Prima apparizione:
Età · genere:
Provenienza · infanzia:
Tratto fisico che si nota:
Modo di parlare · come chiama gli altri · intercalari:
Centro del carattere:
Che cosa vuole (obiettivo esterno):
Che cosa vuole (desiderio interiore):
Di che cosa ha paura:
Segreto:
Perché non si arrende:
Che cosa non farebbe mai:

[Voci che cambiano con la storia: per ogni valore, da quando a quando]
Appartenenza · posizione:
Relazioni:
Come appare agli altri:
Che cosa sa · che cosa non sa:
Capacità · che cosa possiede:
Scheda breve (personaggi secondari)
Nome:
In una riga:
Prima apparizione:
Rapporto con il protagonista:
Modo di parlare · come chiama gli altri:
Che cosa fa nella storia:

Un personaggio secondario parte dalla scheda breve. Se le sue scene aumentano, lo si sposta sulla scheda completa. Chi prova a riempire tutte le voci di tutti i personaggi prima di cominciare di solito si stanca prima ancora di scrivere la prima pagina.

Che cosa scrivere in ogni voce, e perché

Le voci della scheda servono nel momento in cui si scrive una scena. Per questo accanto a ciascuna è indicato anche che cosa porta alla scena.

Voce Che cosa scrivere Che cosa porta alla scena
In una riga La frase con cui presenterebbe il personaggio a qualcuno Il punto a cui tornare quando il personaggio si sfuoca
Prima apparizione Il capitolo in cui entra in scena Evita che compaia in un capitolo precedente, dove nessuno lo conosce ancora
Modo di parlare · come chiama gli altri · intercalari Se dà del Lei o del tu, come chiama ciascuno, le parole che ripete Una voce riconoscibile anche solo dalle battute
Centro del carattere Un gesto in cui il carattere si vede, più che un aggettivo Un criterio per capire come si muove in una situazione mai vista
Che cosa vuole (esterno) L'obiettivo visibile che insegue nella storia Che cosa cerca di fare in ogni scena
Che cosa vuole (interiore) Un desiderio che forse nemmeno lui conosce del tutto Il momento in cui raggiunge l'obiettivo e non gli basta; la profondità del conflitto
Di che cosa ha paura Ciò che vorrebbe evitare più di tutto Le scene in cui metterlo alle strette, il motivo per cui esita davanti a una scelta
Segreto Ciò che gli altri personaggi non sanno La scena in cui sta per essere scoperto, il colpo di scena nel capitolo in cui viene fuori
Perché non si arrende Il motivo per cui resta nella storia anche quando è dura La risposta a chi legge e pensa: «Perché non lascia perdere?»
Che cosa non farebbe mai Un'azione che questo personaggio non compirebbe Il campanello che suona quando, scrivendo, il personaggio prende una strada che non è la sua
Come appare agli altri Come lo vedono gli altri personaggi Equivoci, scontri, colpi di scena, reazioni opposte davanti alla stessa persona

Voci come l'origine del nome o il cibo preferito mancano di proposito: le aggiunga quando la storia ne ha bisogno. Un personaggio non diventa più vivo perché ha più voci.

Voci fisse e voci che cambiano con la storia

Prima o poi una voce va corretta. L'amico dell'inizio diventa un nemico, il protagonista del popolo ottiene un posto tra i nobili. A quel punto le strade sono tre.

Metodo Come funziona Che cosa resta
Riscrivere Si sostituisce il valore con quello attuale Resta solo il valore di adesso. Per correggere un capitolo vecchio bisogna ricostruire com'era allora
Una voce «Evoluzione» In fondo alla scheda si scrive «all'inizio → alla fine» in una riga Restano l'inizio e la fine, ma non com'era a metà storia
Un periodo per ogni voce Per ogni valore si annota da quando a quando vale, e il nuovo valore si aggiunge accanto Qualunque capitolo si apra, si trova il valore di quel momento

Qui consigliamo il terzo. In un romanzo lungo o in una storia a puntate si torna spesso sui capitoli già scritti. Se si sta correggendo il capitolo 12 e ci si chiede «a questo punto quei due si conoscevano già?», il valore di allora deve essere ancora nella scheda.

Il metodo è semplice. Nelle voci che cambiano, dopo il valore si mette il periodo tra parentesi.

Appartenenza · posizione:
- candidato all'ammissione (capitolo 1)
- ammesso con deroga per la magia nera all'Accademia Reale di Magia di Belkadia (dal capitolo 2)

Non tutte le voci hanno bisogno di un periodo. Nome e provenienza restano uguali per tutta la storia e si scrivono una volta sola. Per questo il modello divide le voci in due blocchi.

Esempio: la scheda di Clay Rowen

Dicono che sono un mago nero, ma so solo scavare la terra racconta di Clay, un ragazzo del popolo che sa usare solo la magia della terra. All'esame d'ammissione una vecchia pietra del giudizio pronuncia male il suo elemento, tutti capiscono «magia nera» e Clay entra all'Accademia Reale di Magia di Belkadia come mago nero. In coreano «magia della terra» e «magia nera» suonano quasi uguali: tutta la gag nasce da lì. Ecco Clay sulla scheda completa.

Voce Clay Rowen
In una riga Un ragazzo del popolo che sa usare solo la magia della terra, ma che tutti credono un mago nero
Prima apparizione Capitolo 1, la sala dell'esame d'ammissione
Provenienza · infanzia Un villaggio di campagna del Regno di Ravien. È cresciuto controllando con la madre la terra dei campi
Tratto fisico che si nota Camicia sbiadita, cappotto liso ai gomiti. Una polvere di terra che non va via per quanto la scuota
Modo di parlare · come chiama gli altri Formale con chi gli sta sopra. Quando è sorpreso ripete la domanda («Un momento. Ha appena detto… che il mio elemento è la magia nera?»)
Centro del carattere Se qualcosa si rompe, lo aggiusta con le mani. Il muro di terra crollato di casa l'ha rimesso in piedi da solo
Che cosa vuole (esterno) Ottenere un titolo e un lavoro stabile
Che cosa vuole (interiore) Non essere disprezzato perché viene dal popolo
Di che cosa ha paura Essere preso per un vero mago nero e venire cacciato dall'accademia
Segreto In realtà è un mago della terra. Lo sa solo l'amica Mia, che fa finta di niente
Perché non si arrende Il sostentamento della famiglia dipende dal suo lavoro
Che cosa non farebbe mai Sfruttare l'equivoco per spaventare gli altri

Le voci che cambiano stanno in una tabella a parte. La storia attraversa tre fasi, e in ognuna quelle voci hanno un valore diverso.

Voce che cambia Equivoci iniziali e ammissione Ambientamento in accademia e ascesa Le tracce della vera magia nera
Appartenenza · posizione Candidato all'ammissione Ammesso con deroga per la magia nera Studente con attitudine alla magia nera, tenuto d'occhio dall'accademia
Rapporto con Lucian Carven Un candidato nobile che lo guarda dall'alto in basso Un rivale che lo teme e lo sfida (non ancora deciso)
Come appare agli altri Un popolano con poco mana Un mago nero temibile che finge modestia Qualcuno che si potrebbe sospettare per la terra marcita
Che cosa sa Il suo elemento è la magia della terra Nessuna delle cinque torri dell'accademia insegna la magia della terra Vicino all'accademia è stata trovata una terra stranamente marcita

Con la tabella divisa così, quando si corregge un capitolo centrale basta una riga per ricordare che in quel punto Lucian ha ancora paura di Clay. Un valore non ancora deciso, come quella casella dell'ultima fase, può restare vuoto.

12 domande per compilare la scheda

Se una voce resta vuota, provi a fare una domanda al personaggio. Quando arriva la risposta, la riporti nella scheda.

Quello che si vede

  1. Che impressione fa a chi lo incontra per la prima volta?
  2. Come cambia il suo modo di parlare quando è arrabbiato o in imbarazzo?
  3. Che cosa fa quando nessuno lo guarda?

Desideri e paure

  1. Nella prima scena della storia, che cosa vuole ottenere subito?
  2. Che cosa crede che cambierà, se lo ottiene?
  3. Che cosa non vorrebbe mai perdere?
  4. Che cosa non ha mai detto a nessuno?

Relazioni

  1. Chi lo fraintende più di tutti?
  2. Su chi fa affidamento, e quella persona lo sa?

Dentro la storia

  1. Alla sua prima apparizione, qual è l'unica cosa che chi legge deve sapere?
  2. Che cosa non cambierà fino alla fine?
  3. Che cosa vorrebbe vedere cambiato, alla fine della storia?

Le risposte alla 11 e alla 12 indicano come dividere le voci nei due blocchi del modello: quelle fisse e quelle che cambiano.

Una scheda piena non basta a dare vita al personaggio

Capita di compilare la scheda con cura e trovare nel manoscritto un personaggio piatto. Spesso è perché quello che c'è nella scheda è stato spiegato al lettore e poi lasciato lì.

Invece di scrivere «Clay è uno che, quando qualcosa si rompe, lo aggiusta con le mani», si scrive la scena in cui, nella sala d'esame, preme senza pensarci una pietra crepata del pavimento finché non torna al suo posto. La voce «Di che cosa ha paura» diventa il momento in cui esita davanti a quella cosa. La voce «Come appare agli altri» passa per le battute degli altri personaggi.

Finita la scheda, per ogni voce si controlla se c'è almeno una scena in cui si vede. Una voce senza scena si può cancellare, oppure tenere come materiale per la prossima.

Voci da aggiungere secondo il genere

Al modello base si aggiungono una o due voci adatte al genere.

Genere Voci da aggiungere Cambiano con la storia?
Fantasy e web novel fantasy Capacità e il loro prezzo, valori della finestra di stato (il riquadro con livello e statistiche tipico delle web novel coreane) Sì. A ogni crescita si aggiunge un valore con il suo periodo
Romance e romance fantasy Che cosa prova per l'altro personaggio, che cosa li tiene separati Sì. Cambiano di capitolo in capitolo insieme alla voce «Relazioni»
Giallo e thriller Dove si trovava il giorno del fatto, che cosa nasconde, chi sa che cosa «Che cosa sa» cambia di capitolo in capitolo
Storie di scuola e slice of life Classe, club, posto in aula, gruppo di amici Cambiano con l'anno o il semestre

Se il personaggio è un OC

Lo stesso modello funziona anche come scheda per un OC, un personaggio originale creato per conto proprio. Le voci «cose che ama · cose che odia», che nelle schede OC ci sono quasi sempre, le tenga pure. Aggiunga soltanto una riga a ciascuna: perché le ama, perché le odia. Dal perché le ama viene fuori che cosa vuole. Dal perché le odia, di che cosa ha paura. Quando le verrà voglia di scrivere una storia con quell'OC, quelle due righe saranno il materiale della prima scena.

Dalla voce «Relazioni» alla mappa dei personaggi

Oltre i cinque personaggi, la sola voce «Relazioni» non basta più a vedere l'insieme. È il momento di raccogliere le relazioni di tutte le schede in una mappa dei personaggi. Basta un foglio o qualunque programma che disegni frecce.

  1. Si parte dal protagonista: lo si mette al centro, e intorno si dispongono i personaggi con cui ha una relazione nella sua scheda.
  2. Ogni freccia ha un nome. Sulla linea si scrive che cosa sono l'uno per l'altro: «rivale», «fratello maggiore», «amica che copre il segreto».
  3. Se la relazione la conosce uno solo dei due, si disegna una freccia sola. Mia sa che Clay è un mago della terra e tace, Lucian non lo sa: la freccia «conosce il segreto» parte da Mia e arriva a Clay, e tra Lucian e Clay non c'è.
  4. Le relazioni che cambiano si annotano con il periodo. Come nella scheda, non si cancella la relazione vecchia. Accanto si scrive da quando a quando vale, per esempio «disprezzo (Equivoci iniziali e ammissione) → rivalità (Ambientamento in accademia e ascesa)».
  5. Un personaggio entra nella mappa quando entra in scena. La voce «Prima apparizione» dice quando metterlo sulla mappa.

Se la mappa e le schede dicono cose diverse, si corregge prima la scheda e poi si ridisegna la freccia, così il punto di partenza resta la scheda.

Tenere le schede in TypeTak

TypeTak è un editor di scrittura con IA in cui si scrive insieme a un agente. L'ambientazione si tiene nel Mondo, un dizionario della propria ambientazione che funziona anche da grafo. Portato nel Mondo, questo modello funziona così.

  • Le voci le decide il tipo. Basta stabilire le voci una volta in un tipo di nodo come «Personaggio», e tutti i personaggi di quel tipo avranno le stesse voci. I valori brevi vanno nelle proprietà, i testi lunghi nelle sezioni. I personaggi dello stesso tipo si aprono in tabella e si confrontano voce per voce.
Il nodo di un personaggio nel Mondo di TypeTak: i campi delle proprietà, il testo delle sezioni, il grafo delle relazioni con il personaggio al centro e l'indice, in un'unica schermata.
  • Le voci che cambiano non si sovrascrivono. A un valore che cambia a metà storia, come l'appartenenza o una relazione, si danno un inizio e una fine collegati a una pagina del manoscritto o a una scheda della bacheca. I cambiamenti da raccontare a parole, come «che cosa ha scoperto», si accumulano nella progressione della sezione, nell'ordine della storia.
  • Le schede già scritte si importano. Se carica con l'importazione un file di schede scritto altrove, diventa una pagina di documento. Su quel documento si preme Organizzazione del Mondo: l'agente trova le informazioni che nel Mondo ancora mancano, le segnala e le ordina in nodi personaggio.

Prima di scrivere una bozza o di rispondere, l'agente legge il Mondo. Con le schede nel Mondo, alla domanda «Che cosa direbbe Clay, qui?» risponde seguendo quelle voci. Come abbiamo scelto le voci di questo modello lo raccontiamo nel diario di sviluppo Un modello per la bibbia della storia: la risposta trovata su Namuwiki.

FAQ

Quante voci deve avere una scheda personaggio?

Per il protagonista bastano 15–20 voci, come nella scheda completa di questa guida. Conta di più che ogni voce abbia una risposta da usare in una scena. Una voce che non serve si lascia vuota o si cancella.

Serve una scheda completa anche per i personaggi secondari?

No. Per un personaggio secondario si parte dalla scheda breve, con circa cinque voci: nome, prima apparizione, rapporto con il protagonista, modo di parlare e che cosa fa nella storia. Se le sue scene aumentano e comincia a portare avanti la storia, lo si sposta sulla scheda completa.

La scheda personaggio per la scrittura creativa è la stessa dei giochi di ruolo?

No. Cercando «scheda personaggio» si trovano soprattutto le schede di D&D e degli altri giochi di ruolo, dove si annotano caratteristiche e punteggi. La scheda di questa guida serve a scrivere una storia: raccoglie che cosa vuole il personaggio, di che cosa ha paura e come cambia di capitolo in capitolo.

Che differenza c'è tra scheda personaggio e bibbia della storia?

La scheda riguarda un solo personaggio. La bibbia della storia è il documento che raccoglie tutta l'ambientazione dell'opera: personaggi, luoghi, fazioni ed eventi. Le schede sono una parte della bibbia della storia.

Bisogna finire la scheda prima di cominciare a scrivere?

Non serve. Si può cominciare con quattro voci: nome, in una riga, che cosa vuole, di che cosa ha paura. Le altre spesso si decidono scrivendo, e si aggiungono man mano, ciascuna con il suo periodo.

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