Scheda personaggio per romanzo: modello per la scrittura creativa
La scheda personaggio è un documento di una pagina che raccoglie nome, carattere, desideri e relazioni di un singolo personaggio. Mentre si scrive, è il punto a cui tornare per chiedersi: «Che cosa direbbe lui, qui?».
Questo modello è pensato per chi scrive romanzi e web novel. Trova qui la scheda vuota da copiare, che cosa scrivere in ogni voce e perché, e come annotare le voci che cambiano con la storia. L'esempio è Clay Rowen, il protagonista di Dicono che sono un mago nero, ma so solo scavare la terra, la web novel coreana che abbiamo scritto nel corso di TypeTak Una web novel a puntate, passo dopo passo.
In breve
- Usi la scheda completa per il protagonista e quella breve per i personaggi secondari
- Compili ogni voce pensando a che cosa porta alla scena
- Tenga separate le voci che restano uguali da quelle che cambiano con la storia
- Una voce che cambia non va riscritta: aggiunga il nuovo valore, con il periodo in cui vale
Il modello da copiare
Non serve registrarsi né lasciare un'email. Copi il riquadro così com'è. La scheda completa serve per il protagonista e per i personaggi che portano avanti la storia; per chi compare solo in poche scene basta quella breve.
[Voci fisse: si decidono una volta] Nome: In una riga: Prima apparizione: Età · genere: Provenienza · infanzia: Tratto fisico che si nota: Modo di parlare · come chiama gli altri · intercalari: Centro del carattere: Che cosa vuole (obiettivo esterno): Che cosa vuole (desiderio interiore): Di che cosa ha paura: Segreto: Perché non si arrende: Che cosa non farebbe mai: [Voci che cambiano con la storia: per ogni valore, da quando a quando] Appartenenza · posizione: Relazioni: Come appare agli altri: Che cosa sa · che cosa non sa: Capacità · che cosa possiede:
Nome: In una riga: Prima apparizione: Rapporto con il protagonista: Modo di parlare · come chiama gli altri: Che cosa fa nella storia:
Un personaggio secondario parte dalla scheda breve. Se le sue scene aumentano, lo si sposta sulla scheda completa. Chi prova a riempire tutte le voci di tutti i personaggi prima di cominciare di solito si stanca prima ancora di scrivere la prima pagina.
Che cosa scrivere in ogni voce, e perché
Le voci della scheda servono nel momento in cui si scrive una scena. Per questo accanto a ciascuna è indicato anche che cosa porta alla scena.
| Voce | Che cosa scrivere | Che cosa porta alla scena |
|---|---|---|
| In una riga | La frase con cui presenterebbe il personaggio a qualcuno | Il punto a cui tornare quando il personaggio si sfuoca |
| Prima apparizione | Il capitolo in cui entra in scena | Evita che compaia in un capitolo precedente, dove nessuno lo conosce ancora |
| Modo di parlare · come chiama gli altri · intercalari | Se dà del Lei o del tu, come chiama ciascuno, le parole che ripete | Una voce riconoscibile anche solo dalle battute |
| Centro del carattere | Un gesto in cui il carattere si vede, più che un aggettivo | Un criterio per capire come si muove in una situazione mai vista |
| Che cosa vuole (esterno) | L'obiettivo visibile che insegue nella storia | Che cosa cerca di fare in ogni scena |
| Che cosa vuole (interiore) | Un desiderio che forse nemmeno lui conosce del tutto | Il momento in cui raggiunge l'obiettivo e non gli basta; la profondità del conflitto |
| Di che cosa ha paura | Ciò che vorrebbe evitare più di tutto | Le scene in cui metterlo alle strette, il motivo per cui esita davanti a una scelta |
| Segreto | Ciò che gli altri personaggi non sanno | La scena in cui sta per essere scoperto, il colpo di scena nel capitolo in cui viene fuori |
| Perché non si arrende | Il motivo per cui resta nella storia anche quando è dura | La risposta a chi legge e pensa: «Perché non lascia perdere?» |
| Che cosa non farebbe mai | Un'azione che questo personaggio non compirebbe | Il campanello che suona quando, scrivendo, il personaggio prende una strada che non è la sua |
| Come appare agli altri | Come lo vedono gli altri personaggi | Equivoci, scontri, colpi di scena, reazioni opposte davanti alla stessa persona |
Voci come l'origine del nome o il cibo preferito mancano di proposito: le aggiunga quando la storia ne ha bisogno. Un personaggio non diventa più vivo perché ha più voci.
Voci fisse e voci che cambiano con la storia
Prima o poi una voce va corretta. L'amico dell'inizio diventa un nemico, il protagonista del popolo ottiene un posto tra i nobili. A quel punto le strade sono tre.
| Metodo | Come funziona | Che cosa resta |
|---|---|---|
| Riscrivere | Si sostituisce il valore con quello attuale | Resta solo il valore di adesso. Per correggere un capitolo vecchio bisogna ricostruire com'era allora |
| Una voce «Evoluzione» | In fondo alla scheda si scrive «all'inizio → alla fine» in una riga | Restano l'inizio e la fine, ma non com'era a metà storia |
| Un periodo per ogni voce | Per ogni valore si annota da quando a quando vale, e il nuovo valore si aggiunge accanto | Qualunque capitolo si apra, si trova il valore di quel momento |
Qui consigliamo il terzo. In un romanzo lungo o in una storia a puntate si torna spesso sui capitoli già scritti. Se si sta correggendo il capitolo 12 e ci si chiede «a questo punto quei due si conoscevano già?», il valore di allora deve essere ancora nella scheda.
Il metodo è semplice. Nelle voci che cambiano, dopo il valore si mette il periodo tra parentesi.
Appartenenza · posizione:
- candidato all'ammissione (capitolo 1)
- ammesso con deroga per la magia nera all'Accademia Reale di Magia di Belkadia (dal capitolo 2)
Non tutte le voci hanno bisogno di un periodo. Nome e provenienza restano uguali per tutta la storia e si scrivono una volta sola. Per questo il modello divide le voci in due blocchi.
Esempio: la scheda di Clay Rowen
Dicono che sono un mago nero, ma so solo scavare la terra racconta di Clay, un ragazzo del popolo che sa usare solo la magia della terra. All'esame d'ammissione una vecchia pietra del giudizio pronuncia male il suo elemento, tutti capiscono «magia nera» e Clay entra all'Accademia Reale di Magia di Belkadia come mago nero. In coreano «magia della terra» e «magia nera» suonano quasi uguali: tutta la gag nasce da lì. Ecco Clay sulla scheda completa.
| Voce | Clay Rowen |
|---|---|
| In una riga | Un ragazzo del popolo che sa usare solo la magia della terra, ma che tutti credono un mago nero |
| Prima apparizione | Capitolo 1, la sala dell'esame d'ammissione |
| Provenienza · infanzia | Un villaggio di campagna del Regno di Ravien. È cresciuto controllando con la madre la terra dei campi |
| Tratto fisico che si nota | Camicia sbiadita, cappotto liso ai gomiti. Una polvere di terra che non va via per quanto la scuota |
| Modo di parlare · come chiama gli altri | Formale con chi gli sta sopra. Quando è sorpreso ripete la domanda («Un momento. Ha appena detto… che il mio elemento è la magia nera?») |
| Centro del carattere | Se qualcosa si rompe, lo aggiusta con le mani. Il muro di terra crollato di casa l'ha rimesso in piedi da solo |
| Che cosa vuole (esterno) | Ottenere un titolo e un lavoro stabile |
| Che cosa vuole (interiore) | Non essere disprezzato perché viene dal popolo |
| Di che cosa ha paura | Essere preso per un vero mago nero e venire cacciato dall'accademia |
| Segreto | In realtà è un mago della terra. Lo sa solo l'amica Mia, che fa finta di niente |
| Perché non si arrende | Il sostentamento della famiglia dipende dal suo lavoro |
| Che cosa non farebbe mai | Sfruttare l'equivoco per spaventare gli altri |
Le voci che cambiano stanno in una tabella a parte. La storia attraversa tre fasi, e in ognuna quelle voci hanno un valore diverso.
| Voce che cambia | Equivoci iniziali e ammissione | Ambientamento in accademia e ascesa | Le tracce della vera magia nera |
|---|---|---|---|
| Appartenenza · posizione | Candidato all'ammissione | Ammesso con deroga per la magia nera | Studente con attitudine alla magia nera, tenuto d'occhio dall'accademia |
| Rapporto con Lucian Carven | Un candidato nobile che lo guarda dall'alto in basso | Un rivale che lo teme e lo sfida | (non ancora deciso) |
| Come appare agli altri | Un popolano con poco mana | Un mago nero temibile che finge modestia | Qualcuno che si potrebbe sospettare per la terra marcita |
| Che cosa sa | Il suo elemento è la magia della terra | Nessuna delle cinque torri dell'accademia insegna la magia della terra | Vicino all'accademia è stata trovata una terra stranamente marcita |
Con la tabella divisa così, quando si corregge un capitolo centrale basta una riga per ricordare che in quel punto Lucian ha ancora paura di Clay. Un valore non ancora deciso, come quella casella dell'ultima fase, può restare vuoto.
12 domande per compilare la scheda
Se una voce resta vuota, provi a fare una domanda al personaggio. Quando arriva la risposta, la riporti nella scheda.
Quello che si vede
- Che impressione fa a chi lo incontra per la prima volta?
- Come cambia il suo modo di parlare quando è arrabbiato o in imbarazzo?
- Che cosa fa quando nessuno lo guarda?
Desideri e paure
- Nella prima scena della storia, che cosa vuole ottenere subito?
- Che cosa crede che cambierà, se lo ottiene?
- Che cosa non vorrebbe mai perdere?
- Che cosa non ha mai detto a nessuno?
Relazioni
- Chi lo fraintende più di tutti?
- Su chi fa affidamento, e quella persona lo sa?
Dentro la storia
- Alla sua prima apparizione, qual è l'unica cosa che chi legge deve sapere?
- Che cosa non cambierà fino alla fine?
- Che cosa vorrebbe vedere cambiato, alla fine della storia?
Le risposte alla 11 e alla 12 indicano come dividere le voci nei due blocchi del modello: quelle fisse e quelle che cambiano.
Una scheda piena non basta a dare vita al personaggio
Capita di compilare la scheda con cura e trovare nel manoscritto un personaggio piatto. Spesso è perché quello che c'è nella scheda è stato spiegato al lettore e poi lasciato lì.
Invece di scrivere «Clay è uno che, quando qualcosa si rompe, lo aggiusta con le mani», si scrive la scena in cui, nella sala d'esame, preme senza pensarci una pietra crepata del pavimento finché non torna al suo posto. La voce «Di che cosa ha paura» diventa il momento in cui esita davanti a quella cosa. La voce «Come appare agli altri» passa per le battute degli altri personaggi.
Finita la scheda, per ogni voce si controlla se c'è almeno una scena in cui si vede. Una voce senza scena si può cancellare, oppure tenere come materiale per la prossima.
Voci da aggiungere secondo il genere
Al modello base si aggiungono una o due voci adatte al genere.
| Genere | Voci da aggiungere | Cambiano con la storia? |
|---|---|---|
| Fantasy e web novel fantasy | Capacità e il loro prezzo, valori della finestra di stato (il riquadro con livello e statistiche tipico delle web novel coreane) | Sì. A ogni crescita si aggiunge un valore con il suo periodo |
| Romance e romance fantasy | Che cosa prova per l'altro personaggio, che cosa li tiene separati | Sì. Cambiano di capitolo in capitolo insieme alla voce «Relazioni» |
| Giallo e thriller | Dove si trovava il giorno del fatto, che cosa nasconde, chi sa che cosa | «Che cosa sa» cambia di capitolo in capitolo |
| Storie di scuola e slice of life | Classe, club, posto in aula, gruppo di amici | Cambiano con l'anno o il semestre |
Se il personaggio è un OC
Lo stesso modello funziona anche come scheda per un OC, un personaggio originale creato per conto proprio. Le voci «cose che ama · cose che odia», che nelle schede OC ci sono quasi sempre, le tenga pure. Aggiunga soltanto una riga a ciascuna: perché le ama, perché le odia. Dal perché le ama viene fuori che cosa vuole. Dal perché le odia, di che cosa ha paura. Quando le verrà voglia di scrivere una storia con quell'OC, quelle due righe saranno il materiale della prima scena.
Dalla voce «Relazioni» alla mappa dei personaggi
Oltre i cinque personaggi, la sola voce «Relazioni» non basta più a vedere l'insieme. È il momento di raccogliere le relazioni di tutte le schede in una mappa dei personaggi. Basta un foglio o qualunque programma che disegni frecce.
- Si parte dal protagonista: lo si mette al centro, e intorno si dispongono i personaggi con cui ha una relazione nella sua scheda.
- Ogni freccia ha un nome. Sulla linea si scrive che cosa sono l'uno per l'altro: «rivale», «fratello maggiore», «amica che copre il segreto».
- Se la relazione la conosce uno solo dei due, si disegna una freccia sola. Mia sa che Clay è un mago della terra e tace, Lucian non lo sa: la freccia «conosce il segreto» parte da Mia e arriva a Clay, e tra Lucian e Clay non c'è.
- Le relazioni che cambiano si annotano con il periodo. Come nella scheda, non si cancella la relazione vecchia. Accanto si scrive da quando a quando vale, per esempio «disprezzo (Equivoci iniziali e ammissione) → rivalità (Ambientamento in accademia e ascesa)».
- Un personaggio entra nella mappa quando entra in scena. La voce «Prima apparizione» dice quando metterlo sulla mappa.
Se la mappa e le schede dicono cose diverse, si corregge prima la scheda e poi si ridisegna la freccia, così il punto di partenza resta la scheda.
Tenere le schede in TypeTak
TypeTak è un editor di scrittura con IA in cui si scrive insieme a un agente. L'ambientazione si tiene nel Mondo, un dizionario della propria ambientazione che funziona anche da grafo. Portato nel Mondo, questo modello funziona così.
- Le voci le decide il tipo. Basta stabilire le voci una volta in un tipo di nodo come «Personaggio», e tutti i personaggi di quel tipo avranno le stesse voci. I valori brevi vanno nelle proprietà, i testi lunghi nelle sezioni. I personaggi dello stesso tipo si aprono in tabella e si confrontano voce per voce.
- Le voci che cambiano non si sovrascrivono. A un valore che cambia a metà storia, come l'appartenenza o una relazione, si danno un inizio e una fine collegati a una pagina del manoscritto o a una scheda della bacheca. I cambiamenti da raccontare a parole, come «che cosa ha scoperto», si accumulano nella progressione della sezione, nell'ordine della storia.
- Le schede già scritte si importano. Se carica con l'importazione un file di schede scritto altrove, diventa una pagina di documento. Su quel documento si preme Organizzazione del Mondo: l'agente trova le informazioni che nel Mondo ancora mancano, le segnala e le ordina in nodi personaggio.
Prima di scrivere una bozza o di rispondere, l'agente legge il Mondo. Con le schede nel Mondo, alla domanda «Che cosa direbbe Clay, qui?» risponde seguendo quelle voci. Come abbiamo scelto le voci di questo modello lo raccontiamo nel diario di sviluppo Un modello per la bibbia della storia: la risposta trovata su Namuwiki.
FAQ
Quante voci deve avere una scheda personaggio?
Per il protagonista bastano 15–20 voci, come nella scheda completa di questa guida. Conta di più che ogni voce abbia una risposta da usare in una scena. Una voce che non serve si lascia vuota o si cancella.
Serve una scheda completa anche per i personaggi secondari?
No. Per un personaggio secondario si parte dalla scheda breve, con circa cinque voci: nome, prima apparizione, rapporto con il protagonista, modo di parlare e che cosa fa nella storia. Se le sue scene aumentano e comincia a portare avanti la storia, lo si sposta sulla scheda completa.
La scheda personaggio per la scrittura creativa è la stessa dei giochi di ruolo?
No. Cercando «scheda personaggio» si trovano soprattutto le schede di D&D e degli altri giochi di ruolo, dove si annotano caratteristiche e punteggi. La scheda di questa guida serve a scrivere una storia: raccoglie che cosa vuole il personaggio, di che cosa ha paura e come cambia di capitolo in capitolo.
Che differenza c'è tra scheda personaggio e bibbia della storia?
La scheda riguarda un solo personaggio. La bibbia della storia è il documento che raccoglie tutta l'ambientazione dell'opera: personaggi, luoghi, fazioni ed eventi. Le schede sono una parte della bibbia della storia.
Bisogna finire la scheda prima di cominciare a scrivere?
Non serve. Si può cominciare con quattro voci: nome, in una riga, che cosa vuole, di che cosa ha paura. Le altre spesso si decidono scrivendo, e si aggiungono man mano, ciascuna con il suo periodo.
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